RICOMINCARE

domenica 1 novembre 2009

confini

A un certo punto devi prendere una decisione.
I confini non tengono fuori gli altri,
servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così, quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so, se sei pronto a correre il rischio la vita dall'altra parte è spettacolare

martedì 27 ottobre 2009

l'aquila studente salvo per miracolo e...

Storia di uno studente vivo per miracolo e dimenticato


Scrive la signora Daniela Antonioli

''Mio nipote Matteo Antonioli è uno studente fuori-sede di ingegneria nato il 03/04/1987 a Lanciano nella quale provincia risiede tuttora.
IL 6 aprile (beffa ulteriore ,giorno del compleanno di suo papa' Giandomenico, mio fratello) è stato tirato fuori dalle macerie dopo 16 ore dalla palazzina completamente crollata in Via S.Andrea angolo colle d'Amatrice, sotto le macerie sono morti la sua fidanzata Daniela Bortoletti e altri amici.
Matteo è stato ricoverato un mese a Teramo, sedato per 15 giorni, con gravi ferite alle braccia, blocco renale, schiacciamento polmoni e altre ferite.
Dopo un mese è stato trasferito in elicottero al policlinico di Modena e poi in un altro ospedale di Modena per un inizio di riabilitazione. I primi di agosto è stato RISPEDITO a casa con nessuna funzionalita' ad ambedue le braccia e quindi a completo carico di assistenza dei genitori anche per le funzioni piu' elementari!
Durante la lunga degenza ha subito 2 o 3 interventi ai polmoni, un paio ad un braccio etc tutto in anestesia totale.
Oggi è a casa ancora con il braccio destro immobile e pochissima funzionalita' al sinistro, piu' ancora ferite vive che non riescono a rimarginarsi.
Da agosto è dovuto andare almeno 3 volte a Modena dall'Abruzzo, in 48 ore in macchina con il papa' che pesantemente scioccato temo possa rischiare anche incidenti.
Tutti i viaggi con relativo soggiorno in albergo sono a carico dei genitori.
Ho chiesto aiuto a tutti, solo la Croce Rossa ci ha dato un contributo per l'albergo che un genitore si è dovuto pagare per tutto il tempo che Matteo è stato a MODENA e un piccolo contributo da Asia onlus.
Vorremmo giustizia, le cure migliori per Matteo e che i genitori non fossero lasciati soli moralmente ed economicamente.
Sono in difficolta', 2 insegnanti con un'altra figlia di 12 anni a carico, casa in affitto e molta dignità Se puo' darmi qualche suggerimento le saro' grata, non so piu' quale via seguire, agisco in nome di mio fratello che è completamente sconvolto

cari saluti

Daniela Antonioli



Raccogliamo l'appello della signora Daniela per la sua famiglia, vittima due volte dell'inefficenza dello Stato.
Appello che non doveva essere pronunciato, appello che fa male anche solo pubblicare, appello che parla di uomini lasciati soli coi propri gravi problemi.
Lasciati soli dallo Stato, dagli enti locali.
Noi allo Stato e agli Enti locali chiediamo di intraprendere la strada della giustizia e non quella del codice.
Allo stato chiediamo di "creare un precedente" perchè persone come queste che hanno sofferto e soffrono le pene dell'inferno per non si sa quale motivo (e questo ce lo spiegherà l'inchiesta del procuratore Rossini) possano anche dopo, a riflettori spenti, godere del sostegno dello Stato di diritto del quale facciamo parte.
Che a Asl di Lanciano si attrezzi per il trasporto ed il Comune e la Provincia dell'Aquila per il vitto e l'alloggio scomodando anche la Regione.
Si crei il precedente che dica chiaro e netto al cittadino che anche dopo l'errore le istituzioni debbano restargli accanto nel momento del bisogno.
La vicenda giudiziaria di Angela Scalzitti sia d'esempio a tutti.
Noi come Abruzzo24ore.tv porteremo avanti questa campagna finche ogni vittima del terremoto veda riconosciuti i suoi fondamentali diritti, compreso quello alle cure mediche migliori.

Già alcuni cittadini si sono dimostrati solidali proponendo possibili donazioni che noi gireremo alla famiglia Antonioli

sabato 19 settembre 2009

Spettinata sai che per averti
farei le carte false
quelle che alla fine ci rimetti,
ma non è importante...
tu sei qualcosa che vola di più
come l'onda che arriva più sù
sei l'amore proibito lo sò,
ma non è importante..
e vorrei dirti che parlo di te
con la pioggia,con l'aria e con me
spettinata io e te non si può,
ma non è importante...
che ne sò
che cosa cerco e
se voglio propio te
probabilmente no,
ma non è importante...
che ne sò
se un giorno ti odierò
sicuramente spettinata io
ti amerò per sempre...

spettinata quando fai l'amore
il tuo sorriso piange
è tutta colpa dell'amore,
ma non è importante...
perchè tu
sai le cose che voglio di più,
se mi guardi capisci perchè
sei l'amore proibito lo sò,
ma non è importante...
ora devi fuggire da me
e ogni tanto fuggire con me
spettinata io e te non si può,
ma non è importante...
che ne sò
che cosa cerchi e
se stai pensando a me, probabilmente no,
ma non è impotante...
che ne sò
forse un giorno mi odierai
sicuramente spettinata io
ti amerò per sempre...
ti amerò per sempre...
(spettinata)

martedì 15 settembre 2009

NESSUNO CREDE MAI CHE LA PROPRIA VITA POSSA ESSERE NORMALE

Tutti pensiamo che dovrà essere fantastica. Aspettative sulla strada che dovremo percorrere, le persone che aiuteremo, la differenza che sapremo fare. Grandi aspettative su chi diventeremo e su dove andremo. E poi arriva la realtà.
noi tutti siamo convinti che diventeremo il massimo e poi ci sentiamo derubati quando le nostre aspettative vengono deluse. Ma alcune volte la realtà supera addirittura le aspettative, a volte quello che ci aspetttiamo al confronto con quello che non ci aspettiamo impallidisce. Dovremmo chiederci perchè ci aggrappiamo alle nostre aspettative, perchè quello che ci aspettiamo ci fa restare fermi.. in attesa. quello che ci aspetta è solo l'inizio.
quello che non ci aspettiamo invece è quello che cambiarà la nostra vita.

lunedì 17 agosto 2009

una vita che cambia.

il terremoto ti cambia la vita, ciò che era parte di te distrutto, ciò che ritenevi certezza diventa solo un mucchio di polvere. cosa resta? il ricordo di un tepore quanto mai lieto della tua città, il ricordo della tua cameretta, della casa. ti fermi pensi... e provi ad immaginare come erano le cose prima e come un fulmine che squarcia il cielo, in mente viene l'immagine di case aperte e di ogni intimità distrutta grida sangue e pianti. la mia vita è cambiata in 30 secondi pochi ma interminabili. cosa resta? ricordi. ma si può vivere di soli ricordi? no allora si va avanti combatti reagisci elementi primordiali che ho riscoperto e che mi hanno fatto capire perchè gli uomini sono radicati cosi fortemente nella natura, nel mondo. pensi di aver sistemato la situazione un altra casa altri impegni, ma una ferita cosi profonda non si puo cancellare del tutto rimarrà per semre una cicatrice. un sospiro guardi il cielo poi chiudi gli occhi e inizi a sognare... di tornare a sorridere.

martedì 28 luglio 2009

come si sta a l'aquila

Come volete che si stia all'Aquila... lo sappiamo solo noi - di Laura Tarantino

Pubblico questa illuminante ed agghiacciante testimonianza su ciò che sta accadendo (e su ciò che molti tentano di ignorare) in quel luogo che è e che sarà a lungo l'inferno d'Italia: L'Aquila.La gente mi chiede come sto. Come volete che stia? DI MERDA. Stiamo tutti di merda, 70.000 persone stanno di merda. Senza casa, senza la città, senza tessuto sociale, senza gli uffici. Molti di noi non rientreranno nella loro casa se non tra molti anni (me compresa), molti di noi non ci rientreranno più, perché la casa la hanno già perduta, o perché gliela stanno per abbattere. Tutti non rivedremo la città ricostruita prima di 7/8 anni, almeno. Le persone anziane rischiano di non rivederla mai più.(Tra parentesi: non viene neanche data comunicazione ai proprietari che le case vengono abbattute, ci si aspetta che siano loro ad informarsi. Che so, una cosa tipo: "scusi, che per caso state per abbattermi la casa? ah no? allora che faccio, ripasso tra qualche giorno e magari me lo dite?")E intanto che facciamo? Chi può lavora, lavora 100 volte più di prima, lavora in condizioni disastrate e disperate. Anche perché tutti gli aspazi agibili in città sono stati occupati dalla Protezione Civile, obbligando altri operatori cruciali per la ripresa della città, come l'Università ad esempio, ad andare altrove. Una Protezione Civile che, con le parole del rettore Di Orio «ha una visione dell’occupazione degli spazi inquietante», parole su cui non posso essere più d'accordo, o anche o anche con quanto scrive il sito del Campus di Rieti. Non tutti però riescono a lavorare, neanche in condizioni disastrate. E' il caso dei dipendenti della Transcom, 360 persone poste in mobilità. La direzione generale spiega di non essere più in grado di pagare gli stipendi perché non più competitiva anche a causa del terremoto del 6 aprile, che ha reso inagibile la sua sede.E' il caso dei dipendenti della Technolabs - uno dei più importanti Centri di Ricerca e Sviluppo del centro-sud Italia a capitale esclusivamente italiano - 100 (su 160) dei quali hanno solo la prospettiva di 13 settimane di cassa integrazione a partire dall'inizio di agosto.A fronte di questa drammatica situazione, qual è la risposta del governo per rilanciare l'economia? Ad esempio quella di richiedere ai residenti del 49 comuni del "cratere", a partire da gennaio 2010, la restituzione dell'IRPEF non versata a seguito del terremoto, da effettuarsi al 100% in 24 rate. Per darvi un parametro di confronto, nei paesi colpiti dal terremoto dell'Umbria, l'Irpef non venne versata per 24 mesi, e viene restituita ADESSO, dopo dieci anni e più, al 40% e in 120 rate (situazione analoga si verificò per gli alluvionati in Piemonte).Cosa passa invece dai mezzi di comunicazione "istituzionali"? Passa la voce di un Presidente del Consiglio che grida al miracolo per la costruzione di alloggi per circa 13.000 persone, quando allo stato attuale solo il 54% delle abitazioni fuori del centro storico è agibile. Se la stessa percentuale fosse valida anche per il centro storico i conti sono presto fatti: circa 35.000 sfollati (tralasciamo poi l'incresciosa situazione del centro storico di cui posso dare testimonianza diretta: del nostro futuro a tutt'oggi non sappiamo nulla, nulla di nulla al di là di poche parole del premier: «nel centro storico il tempo sarà contato non in mesi ma in anni»).E basta. Questo è il suo miracolo. E ad agosto il premier vuole prendere casa all'Aquila per seguire i lavori di queste casette perché, parole sue, «l'occhio del padrone, come si dice, sappiamo cosa produce..» (padrone? Padrone? siamo noi i padroni della nostra città, caro premier).Racconto queste cose, fuori dal "cratere" e la gente sembra non credermi. Abbiamo tutti la sensazione di essere stati abbandonati.Ma anche qui, tranne in rare eccezioni, le informazioni sulla situazione dei terremotati continuano ad essere condivise solo dai terremotati stessi. E così continuiamo a parlarci addosso. E il resto d'Italia continua a non sapere niente.E voi, che pensate di fare? Continuare a guardarci come poveri animali allo zoo, che forse stanno anche diventando un po' noiosi a fare e dire sempre le stesse cose da tre mesi? Bè, temo proprio che la noia continuerà per qualche anno ...Laura Tarantino - Università dell'Aquila


http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/07/come-volete-che-si-stia-qui-ma-lo.html

martedì 7 luglio 2009

Lettera ad un figli


Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita

e senza dire una parola ricominciare,

se puoi perdere i guadagni di cento partite

senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,

se puoi essere un amante perfetto

senza che l'amore ti renda pazzo,

se puoi essere forte senza cessare di essere tenero

e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere,

senza essere uno scettico o un demolitore,

sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,

pensare senza essere soltanto un pensatore,

se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,

se tu sai essere buono e saggio

senza diventare nè moralista, nè pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta

e ricevere i due mentitori con fronte eguale,

se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo

quando tutti lo perdono.

Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria

saranno per sempre tuoi sommessi schiavi

e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,

Tu sarai un uomo.